In data 14 gennaio 2026, il Tavolo tecnico per la revisione, istituito con Decreto del 7 febbraio 2024, ha pubblicato la relazione conclusiva con una proposta di modifica del D.Lgs. 231/2001 .
In CompliWare abbiamo analizzato le novità che riguardano gli articoli “pilastro” del sistema: artt. 5, 6, 7 e il nuovo 7-bis .
Il risultato, che trovate sintetizzato nella presentazione allegata, è piuttosto chiaro: lo sforzo riformatore sembra produrre più effetti di forma che di sostanza, limitandosi in larga parte a mettere nero su bianco principi che la giurisprudenza ha ormai consolidato in oltre vent’anni di applicazione.
Due considerazioni, però, meritano attenzione:
1. finalmente viene riconosciuta una centralità esplicita al Risk assessment nella nuova formulazione dell’art. 7, confermando che la responsabilità dell’ente passa (ancora una volta) dalla qualità dell’assetto organizzativo e dei controlli;
2. più amara la seconda: se questa “mini-riforma” dovesse fermarsi qui, senza intervenire sull’art. 1, si perderebbe un’altra occasione storica per estendere il perimetro della 231 anche agli enti pubblici , valorizzando davvero un modello che resta rivoluzionario, seppur non più giovane.
Nelle slide allegate trovate il nostro commento completo e alcune riflessioni operative per chi lavora ogni giorno su Modelli 231, Risk assessment e sistemi di controllo.
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